Archivio delle Categorie: SCIENZA (e parascienza)
John Edward Mack e le Abduction

John Edward Mack (New York, 10 aprile 1929 – Londra, 27 settembre 2004). Mack era uno psichiatra statunitense, scrittore, e professore della Harvard Medical School. Ha ricevuto il Premio Pulitzer per le biografie, e progressivamente è diventato una delle maggiori autorità sugli effetti spirituali e/o comportamentali su alcuni pazienti che sostengono di aver subito esperienze di rapimento alieno.
Inizi della carriera:
Nato a New York City, John Mack si laurea in medicina nella Harvard Medical School (Cum Laude, 1955) dopo aver eseguito studi superiori nell’Oberlin College (Phi Beta Kappa, 1951). Si specializzò nella Boston Psychoanalytic Society and Institute e ricevette un certificato che gli consentiva di praticare la psicoanalisi su adulti e minorenni.
Il tema conduttore della sua vita di lavoro è stata l’esplorazione di come le personali percezioni del mondo possono alterare le proprie relazioni. Mack affronta la questione della “visione del mondo” a livello individuale nelle sue prime esplorazioni cliniche dei sogni, degli incubi e del suicidio nell’adolescenza, e nel libro A Prince of Our Disorder, esegue uno studio biografico della vita dell’ufficiale britannico Thomas Edward Lawrence, lavoro per il quale nel 1977 riceve il Pulitzer Prize for Biography. Leggi l’articolo completo
Premonizioni Inconsce gli studi di Cox e Jung
Un tema molto interessante, caduto nel “dimenticatoio” per anni, è sicuramente quello delle Premonizioni Inconsce.
Una premonizione è una percezione mentale senza la mediazione dei sensi, in un normale stato di coscienza, come sensazioni indefinite o come residuo di un sogno rimosso (la sensazione che il telefono stia per squillare, che un amico stia per avere un incidente e simili).
Nel caso delle premonizioni inconsce, l’individuo non si rende conto che un eventuale sua “scelta” ad una situazione è condizionata dal suo inconscio. Cosa ci fa prendere una decisione? Siamo realmente noi a decidere come dobbiamo reagire ad una situazione?
Per cercare di dare risposte vi propongo gli studi di W. E. Cox, psicologo e parapsicologo statunitense, che negli anni ’50 condusse diversi esperimenti e provò a rispondere ad alcune situazioni particolari. Secondo il suo studio sui treni che starebbero per avere un incidente vi sarebbero meno viaggiatori del solito. Poiché gli incidenti ferroviari non sono prevedibili, Cox concluse che molte persone, consciamente o inconsciamente, evitano di prendere il treno il giorno dell’incidente. Leggi l’articolo completo
GJ1214b: il Pianeta Liquido
Gli astronomi hanno confermato l’esistenza di una nuova classe di pianeti: mondi composti d’acqua, con una spessa atmosfera di vapore. Il pianeta GJ1214b è una così detta “superTerra”, ovvero un pianeta più grande del nostro ma meno grande di un gigante gassoso come Giove. Le osservazioni con il telescopio spaziale Hubble sembrano confermare che la maggior parte della massa del pianeta è composta d’acqua. Le alte temperature suggeriscono la presenza di materiali esotici. “GJ1214b non è come gli altri …
N.D.E. Brian Glenn

Questi eventi, che riguardano un bambino di 3 anni, avvennero nel 1994, e sono stati raccontati da Lloyd Glenn, papà di Brian.
…Il 22 luglio di quell’anno mi stavo recando per affari nella città di Washington.
Tutto procedeva come al solito, finché non atterrai a Denver per prendere un altro aereo. Mentre prendevo i miei bagagli dal ripostiglio in alto, si sentì un annuncio in cui si chiedeva a Lloyd Glenn di contattare immediatamente il rappresentante del Servizio Clienti. Io non vi prestai attenzione finché non raggiunsi la porta di uscita dall’aereo e non udii un signore che chiedeva a tutti i passeggeri maschi se erano il signor Glenn.
In quel momento mi resi conto che qualcosa non stava andando bene ed il mio cuore ebbe un balzo. Quando fui sceso dall’aereo, un giovanotto con l’espressione seria mi vene incontro e disse: “Signor Glenn, c’è stata un’emergenza a casa sua: non so dirle di cosa si tratti o chi vi sia coinvolto, ma la posso accompagnare ad un telefono dal quale potrà chiamare l’ospedale”: Adesso avevo il cuore in tumulto, ma la volontà di restare calmo prevalse. Leggi l’articolo completo
Anche Newton fissò la fine del mondo ma nel 2060

Non solo i Maya; a far profezie sulla fine del mondo nel terzo millennio e’ stato anche Isaac Newton che ha fissato la deadline planetaria nel 2060.
Il grande scienziato che intui’ la teoria gravitazionale osservando una mela cadere, e fece importanti studi di matematica e astronomia, in privato sembra coltivasse passione per la teologia, la mistica e l’alchimia, portando a termine numerose ricerche a tema. Leggi l’articolo completo
Scoperte nuove fasi “atomtroniche”
Atomi altamente magnetizzati ultrafreddi e soggetti a un campo magnetico esterno e mantenuti in schiere ordinate mediante fasci laser possono formare schemi che riproducono alcune caratteristiche e proprietà degli elettroni che si muovono nei solidi. Nuove “fasi” di questi insiemi di atomi sono state ora osservate da un gruppo internazionale di ricerca (red)

Un campo magnetico regolabile utilizzato come un joystick ha consentito di creare diverse nuove fasi di “materia atomtronica”, molte delle quali mai osservate finora, che vengono descritte in un articolo apparso sulla rivista “Physical Review Letter” a firma di Charles Clark, condirettore del Joint Quantum Institute e di colleghi della George Mason University, dell’Università di Amburgo, in Germania, e dell’Università della California a Riverside. Leggi l’articolo completo
DESTINI CLONATI
QUESTO INQUIETANTE ARTICOLO DI GIUSEPPE COSCO E’ STATO PUBBLICATO DALLA RIVISTA “OLTRE LA CONOSCENZA“, N. 21, (FEBBRAIO 1998)..
UNO STUDIO METTE IN LUCE UNA REALTA’ SCONOSCIUTA: LE VITE PARALLELE
Sono state rilevate analogie incredibili tra vicende umane totalmente estranee tra loro. Dalla storia delle due donne di nome Edna, come da quella dei due presidenti Lincoln e Kennedy, si ricava la certezza che vi sono coincidenze troppo precise per essere casuali. Forse ciascuno di noi ha un “sosia”, un altro che vive la nostra stessa vita come la fotocopia di un disegno già tracciato nel grande libro del destino. Leggi l’articolo completo
L’autocombustione umana
Tratto da: http://www.chupacabramania.com/archivio/61/Lautocombustione-umana.htm

Può un essere umano incendiarsi dall’interno e ridursi in cenere nel giro di pochi istanti lasciando intatti solo gli arti inferiori senza avvertire dolore?
Non esiste spiegazione scientifica o logica per alcuni casi detti di autocombustione umana, in inglese: SHC(Spontaneous Human Combustion) in cui persone prendono fuoco improvvisamente e dei loro corpi rimane solo un mucchio di cenere fumante e generalmente solo gli arti inferiori misteriosamente non bruciano, anche le ossa finiscono in cenere, le vittime non avvertirebbero dolore durante l’ “autocombustione”. Nei luoghi in cui avvengono queste “autocombustioni” non vi sono danni ingenti ai locali solo le vittime e la zona che li circonda è danneggiata dall’incendio. Leggi l’articolo completo
Un teorema riscrive i fondamenti della meccanica quantistica?
FUTURO – Lo stato quantistico non può essere interpretato statisticamente. Un titolo che va dritto al punto, quello del preprintpubblicato su arXiv il 14 novembre scorso dai fisici Matthew Pusey e Terry Rudolph dell’Imperial College di Londra e Jonathan Barrett della Royal Holloway University of London. Se confermato, questo studio potrebbe offrire una svolta nel dibattito sui fondamenti della meccanica quantistica. Tuttavia, i commentatori invitano ancora alla prudenza: il paper infatti deve essere ancora valutato dalla rivista alla quale è stato presentato.
Nel preprint Pusey e colleghi propongono un esperimento mentale nel quale, tramite un ragionamento per assurdo, si arriva a dimostrare che un’interpretazione puramente statistica della funzione d’onda porta a contraddire le previsioni stesse della meccanica quantistica. Lo studio arriva quindi a concludere che la funzione d’onda, ovvero ciò che descrive lo stato fisico di un sistema quantistico, descrive qualcosa di fisicamente reale, e non può essere considerata solo come uno strumento matematico e statistico. Inoltre, leggerla in quel modo sembrerebbe porsi in diretta contraddizione con le previsioni della teoria quantistica. Leggi l’articolo completo
Riscaldamento globale: una molecola che fa discutere
AMBIENTE – Una molecola presente nell’atmosfera terrestre sembra candidarsi a un ruolo fondamentale nel contrastare il riscaldamento globale. Sorgono però molti dubbi sulla sua effettiva applicabilità. In un articolo pubblicato su Science, ricercatori delle università di Manchester e Bristol, Regno Unito, e dei Sandia National Laboratories, Stati Uniti, hanno riportato gli effetti potenzialmente rivoluzionari di un tipo di radicali, i biradicali Criegee (dal nome del loro teorizzatore, Rudolf Criegee), che sarebbero capaci di abbassare la temperatura del pianeta. Queste sostanze chimiche agiscono infatti da potenti ossidanti di inquinanti come i biossidi d’azoto e di zolfo, prodotti dalla combustione, e sarebbero in grado di contrastare il riscaldamento provocato dai gas serra. Nonostante l’esistenza di questi radicali sia stata teorizzata negli anni Cinquanta, essi sono stati scoperti soltanto recentemente. Gli scienziati sono ora convinti che, dopo ulteriori ricerche, queste sostanze possano giocare un ruolo rilevante nel contrastare il cambiamento climatico. Leggi l’articolo completo
Gli antichi mari di Marte
La sonda Mars Express dell’Agenzia spaziale europea (Esa) ha ottenuto delle prove convincenti della presenza, nel passato, di un oceano su Marte. La sonda, usando un radar, ha rivelato sedimenti provenienti da un fondale oceanico entro confini già identificati come delle antiche zone costiere del pianeta rosso.
Il radar Marsis è stato lanciato nel 2005 e da allora ha raccolto dati sul sottosuolo marziano. Jérémie Mouginot, che divide le sue ricerche tra l’Istituto di planetologia e astrofisica di Grenoble, in Francia, e l’Università della California di Irvine, Stati Uniti, insieme ad alcuni colleghi ha analizzato più di due anni di dati e ha scoperto che le pianure settentrionali del pianeta sono ricoperte di materiali a bassa densità. I risultati della ricerca sono stati pubblicati ieri sulla rivistaGeophysical Research Letters. Leggi l’articolo completo
Stephen Hawking: Come costruire una macchina del tempo
Quello di viaggiare nel tempo è uno dei sogni più arditi dell’uomo. Chi non ha mai pensato che cosa farebbe se potesse tornare indietro nel tempo? Sul Daily Mail il grande cosmologo Stephen Hawking ha scritto uno splendido articolo per far capire a noi comuni mortali cosa sono le macchine del tempo secondo i fisici e la scienza. L’articolo originale è qui. Di seguito c’è la mia traduzione.
Salve. Mi chiamo Stephen Hawking, fisico, cosmologo e un po’ sognatore. Anche se non posso muovermi e sono costretto a parlare attraverso un computer, nella mia mente sono libero. Libero di esplorare l’universo e pormi grandi domande tipo: è possibile viaggiare nel tempo? Possiamo aprire un portale per il passato o una scorciatoia per il futuro? Possiamo, in definitiva, usare le leggi della natura per diventare padroni del tempo stesso?
Il viaggio nel tempo una volta era considerato un’eresia scientifica. Evitavo di parlarne per paura di venire etichettato come uno stravagante. Oggi non sono più così cauto. In effetti mi sento come la gente che costruì Stonehenge. Sono ossessionato dal tempo. Se avessi una macchina del tempo farei visita a Marilyn Monroe al massimo del suo splendore o farei un salto da Galileo quando puntò il suo telescopio verso il firmamento. Forse farei addirittura un viaggio alla fine dell’universo per scoprire come finisce l’intera storia cosmica. Per capire come questo potrebbe essere possibile, dobbiamo guardare il tempo come fanno i fisici: come una quarta dimensione. Non è difficile come sembra…

«Attraverso il wormhole lo scienziato vede se stesso com’era un minuto fa. Cosa succederebbe se lo usasse per sparare al vecchio se stesso? Ora sarebbe morto, quindi chi avrebbe sparato il proiettile?»
Ogni scolaretto diligente sa che tutti gli oggetti fisici, persino io sulla mia sedia, esistono in tre dimensioni. Ogni cosa ha una larghezza, un’altezza e una lunghezza. C’è però un altro tipo di lunghezza… Una lunghezza nel tempo. Se un essere umano può vivere fino a 80 anni, le pietre di Stonehenge sono state in circolazione per millenni; e il sistema solare durerà per miliardi di anni. Ogni cosa ha una lunghezza nel tempo così come nello spazio. Viaggiare nel tempo significa muoversi attraverso questa quarta dimensione. Per capire cosa ciò significhi, immaginiamo di fare un breve, normale, quotidiano viaggio in auto. Se guidassimo su una strada dritta ci staremo muovendo in una sola dimensione. Se dovessimo girare a destra o a sinistra avremmo aggiunto la seconda dimensione. Se poi ci trovassimo ad andare in salita o in discesa su una sinuosa strada di montagna, ecco che viaggeremmo in tutte e tre le dimensioni. Ma come facciamo sulla Terra a viaggiare nel tempo? Come possiamo trovare un sentiero nella quarta dimensione? Leggi l’articolo completo
SENSAZIONALE SCOPERTA IN ANTARTIDE: TEAM DI SCIENZIATI SCOPRE UNA “PORTA” SPAZIO-TEMPORALE

L’Antartide non finirà mai di stupire e regalare nuove sorprese. Il continente più gelido, remoto e inospitale della Terra, con temperature che toccano anche i -80 gradi centigradi, potrebbe nascondere un vero e proprio museo archeologico, sotto la spessa coltre di ghiaccio che avvolge il 95 per cento del suo territorio e che raggiunge una profondità media di oltre 2000 metri. Qui, 4 mila scienziati, di 46 paesi del mondo, conducono da oltre cinquant’anni le ricerche più impensabili e l sempre in questo luogo avvengono strani e incredibili fenomeni scientifici, alcuni dei quali ancora inspiegabili. E’ ciò che è accaduto a un team di scienziati britannici e statunitensi lo scorso mese di maggio. Leggi l’articolo completo
Richard Bandler e la PNL

Non è facile trovare una bella foto di Richard Bandler, pensate che questa qua sopra è una delle migliori disponibili.
Eppure, bella o no, è la foto di un autentico genio. Leggi l’articolo completo
